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In molte aree rurali del Kenya, per una donna arrivare in ospedale può significare percorrere chilometri senza mezzi, senza soldi e spesso senza sicurezza. Nancy Akeyo Otieno conosce bene questa realtà.
È cresciuta in un villaggio dove le donne mettevano sempre i bisogni degli altri davanti ai propri. Per questo ha deciso di cambiare le regole di uno dei mondi più maschili e ostili del Kenya: quello dei boda boda, i taxi in motocicletta.
Nascono così le Boda Girls: donne motocicliste formate non solo per guidare, ma per diventare imprenditrici, punti di riferimento e “compassionate female advocates” per altre donne. Le Boda Girls offrono corse gratuite per l’assistenza sanitaria materno-infantile, check-up e cure mediche, soprattutto nelle aree più remote. Ma il loro lavoro va oltre il trasporto: accompagnano le donne lungo tutto il percorso sanitario, creando fiducia, sicurezza e continuità nelle cure.
Allo stesso tempo, il progetto offre alle rider una concreta opportunità economica, permettendo loro di entrare in un settore tradizionalmente riservato agli uomini e di conquistare indipendenza economica e riconoscimento sociale. Con l’espansione delle Boda Girls in Kenya, entro la fine del 2026 saranno formate 160 Boda Girls in sei sedi, con l’obiettivo di offrire ogni anno 30.000 corse gratuite verso gli ospedali alle donne che vivono nelle aree rurali. Il progetto ha già contribuito ad aumentare in modo significativo i parti in ospedale e i controlli per la salute materna nelle comunità coinvolte. Ma la trasformazione più profonda è quella che si vede negli occhi delle donne, diventate padrone della strada e del proprio destino.
«Non è solo una corsa. Sono donne che si prendono cura delle altre donne». Nancy Akeyo Otieno
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Hind Rajab