Arrivano da soli. Dopo viaggi troppo grandi per la loro età. Attraversano deserti, violenze, prigioni, mare. E quando finalmente sbarcano in Italia, spesso restano sospesi in un luogo che non conoscono, senza riferimenti, senza famiglia, senza qualcuno che li chiami per nome.
Mabalou Touré ha scelto di esserci per loro. Originaria dell’Africa occidentale e oggi tutrice volontaria per minori stranieri non accompagnati a Palermo, segue ragazzi giovanissimi provenienti dal suo stesso mondo culturale e linguistico, aiutandoli a ritrovare orientamento, fiducia e possibilità di futuro.
Li segue nei percorsi burocratici e sanitari, li accompagna nelle comunità, nelle scuole, negli ospedali, ma soprattutto offre loro qualcosa che nessun documento può garantire: la sensazione di non essere più completamente soli. Mabalou li ascolta come farebbe una zia, una sorella maggiore, una presenza familiare capace di riconoscere il trauma silenzioso che si portano dentro.